giovedì 17 marzo 2011

SORTEGGI CHAMPIONS LEAGUE & EUROPA LEAGUE (live) ore 12


Completato il quadro degli ottavi di finale, venerdì nella sede Uefa di Nyon ci sarà l'ultima, emozionante cerimonia di sorteggio stagionale della Champions League, seguita da quella dell'Europa League. Le operazioni avranno inizio alle ore 12 (dalle 11.50 diretta su Premium Calcio), sono possibili, da questo turno, i derby nazionali e, insieme ai quarti, verrà definito il tabellone che condurrà, attraverso le semifinali, all'atto conclusivo.

Al di là di accoppiamenti temuti o sperati, le cinque "big" qualificate, unite a Tottenham, Shakhtar e Schalke 04 danno vita a possibili intrecci che contengono tanti motivi di interesse che vanno al di là dell'aspetto puramente tecnico. Rivalità, rivincite da consumare, ex: le emozioni in cantiere sono tantissime. E abbiamo provato a stilare una piccola hit-parade dei match più intriganti che potrebbero scaturire dall'urna.

10 SHAKHTAR-INTER
Nel libro dell'Inter morattiana, Mircea Lucescu è una pagina di quelle che si possono anche saltare, inserita in un capitolo, quello della stagione 1998/99, ricordata in casa nerazzurra come quella dei quattro allenatori, del primo grande crac di Ronaldo, di risultati pessimi e di altre sfighe assortite. A distanza di tanti anni, il tecnico romeno sta dimostrando in Ucraina quanto sia maestro di calcio e ha costruito una squadra che a pallone ci gioca bene, eccome (vero, Roma?): e anche se fondamentalmente è un buono, non è detto che il professor Mircea voglia togliersi una piccola, grande soddisfazione.

9 TOTTENHAM-CHELSEA
Va bene che Londra è enorme, che conta otto squadre di calcio e tre si chiamano Tottenham, Arsenal e Chelsea: ma un derby cittadino nella fase ormai rovente di Champions è sempre qualcosa di grande. A Milano se lo ricordano bene. Spurs versus Blues sotto la luce dei riflettori e calcio vero, spalti pieni che sanno di chips. Eh, mica male.

8 REAL MADRID-SCHALKE 04
Di ex importanti ce ne sono in giro a bizzeffe, ma non è facile capire, per noi italiani, quanto possa essere importante, toccante per un tifoso del Real Madrid vedere Raul Gonzalez Blanco scendere in campo al Bernabeu non vestito di bianco. Il grandissimo attaccante spagnolo l'estate scorsa ha salutato tutti e a 34 anni, al posto che vivere di rendita, ha accettato di mettersi in gioco in un club tedesco nemmeno così forte per continuare a essere un giocatore importante e non un pezzo da museo. Ha avuto ragione lui, ha segnato gol pesantissimi e ha raggiunto Inzaghi in cima ai top scorer europei di tutti i tempi. Ora sogna la sfida più grande per il suo cuore: se la strameriterebbe, anche se a Madrid, prima della partita, dovrebbero distribuire tonnellate di kleenex.

7 INTER-CHELSEA
Remake dello scontro dell'anno scorso che, grazie a quel grande gol di Eto'o, lanciò anche psicologicamente l'Inter verso il sospirato ritorno alle vette continentali. E poi c'è sempre Carletto Ancelotti, e quell'aria di derby perenne che lo accompagna quando incrocia maglie nerazzurre. A mister Carletto farà effetto più che a ogni altro, probabilmente, girare la testa di 90 gradi e vedere Leonardo sbracciarsi come un ossesso ed esultare ai gol della Beneamata.

6 BARCELLONA-MANCHESTER UNITED
Con la piacevole eccezione dell'Inter 2010, Barcellona e Manchester United sono di fatto le squadre che hanno caratterizzato la scena europea degli ultimi 5 anni. Prima i Red Devils, campioni nel 2008, poi i blaugrana, loro successori (ed eversori nella finale di Roma) nel 2009. Rooney e Messi, la solidità dello United contro il tique-toque blaugrana. Partita dal tasso tecnico e di prestigio davvero incalcolabile.

5 CHELSEA-REAL MADRID
Eh beh, qui c'è aria di ritorni a casa, di parole importanti alla vigilia, c'è di mezzo José Mourinho come sempre. "I miei giocatori", "Il mio stadio", "I miei tifosi", gli abbracci con Roman Abramovich e Carlo Ancelotti che, come certi mariti, gira la testa per non vedere. Occhio non vede, ma cuore che duole e vorrebbe tanto, dopo le scoppole prese negli ultimi anni prima col Milan e poi col Chelsea, presentare allo Special (che non gli è esattamente simpatico) il conto tutto in una volta. Chissà, poi, come gli darebbe fastidio vedere il suo Kakà farsi piccolo piccolo in panchina...

4 BARCELLONA-INTER
C'è da scommettere che, Schalke 04 e Shakhtar a parte, a Barcellona tifano perché la manina che si infila nell'urna peschi il biglietto dell'Inter in abbinata con gli eroi di casa. L'eliminazione dell'anno scorso non è stata ancora digerita, Mourinho non c'è più, ma la mancata "remuntada" e le scene di gioia sfrenata dei nerazzurri sul prato del Camp Nou dopo la battaglia della semifinale non è stata dimenticata. Che rivincita: o riperdita, visto che è meglio che Guardiola si tenga un appunto in tasca con scritto che l'Inter è campione in carica e Eto'o, che con il tecnico catalano è rimasto con qualche conto in sospeso, è perfettamente in grado di fare piangere i suoi ex-tifosi un'altra volta.

3 MANCHESTER UNITED-REAL MADRID
L'anno scorso la prematura uscita dalla Champions aveva evitato a Cristiano Ronaldo lo scomodo pensiero di ritrovarsi di fronte il club che lo ha sparato nell'orbita dei grandissimi e il suo maestro, Sir Alex Ferguson. Che, a proposito, potrebbe cercare di fare capire a Mourinho, che da una vita aspira alla sua panchina, che per i passaggi di consegne è ancora presto. Un mega-classico del calcio europeo visto troppe poche volte su questi schermi e che eleggerebbe, di fatto, l'altra grandissima favorita per la vittoria finale insieme a Barcellona e Inter.

2 INTER-REAL MADRID
Non è difficile immaginarsi le scene, specialmente a San Siro. L'Inter e l'interismo che riabbracciano Mourinho, straperdonato per la fuga del Bernabeu 2010 in nome dei meravigliosi regali fatti all'Inter del Triplete. E i suoi ex-pupilli in nerazzurro che, asciugate le lacrime, sono chiamati a difendere il titolo europeo proprio contro chi li ha portati fin lassù. Chissà come si emozionerà Leonardo. Ps: sarebbero anche due magnifiche partite di calcio.

1 REAL MADRID-BARCELLONA
Non per fare gli esterofili, ma questo sarebbe davvero "el partido", che completerebbe la grandissima sfida su tutti i fronti ingaggiata da Guardiola e Mourinho. Volata in campionato, finale di Coppa del Re e doppio scontro in Champions League con il Barcellona che vuole assolutamente riaffermare la sua leadership mondiale e il Real che finalmente può tornare a sognare la "decima". Il tutto, sempre con una "manita" da regolare. Fantastico.

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