Spiegare questa partita diventa difficile, sono morto!". Leonardo è pazzo di gioia dopo l'incredibile 2-3 con cui l'Inter ha battuto il Bayern."E' stata un'Inter tutta cuore. Anche in campionato abbiamo fatto partite con questo spirito. Uno spirito che questa squadra ha sempre avuto dentro, anche se possono esserci momenti migliori e peggiori nell'arco di una stagione. Abbiamo una rabbia anomala", commenta il tecnico nerazzurro.
Un Leonardo anche infortunato perché "dopo il terzo gol mi hanno fatto un'entrata da dietro incredibile, ho ancora male alla caviglia".
L'allenatore nerazzurro, che aveva chiesto di essere risparmiato da domande tattiche, cerca comunque di dare una spiegazione ai novanta minuti: "E' stata una partita organizzata benissimo, abbiamo colpito dopo 3 minuti, poi siamo andati in grande difficoltà per gli episodi e tutto è andato pro-Bayern. Abbiamo perso gli equilibri e abbiamo cercato di riprendere la gara in mano in un momento molto complicato. Nella ripresa abbiamo messo in campo grande cuore, ma abbiamo giocato anche un grande calcio, perché abbiamo aspettato il momento giusto per colpire. Sono felicissimo per Pandev che ha fatto il 3-2 definitivo in un momento difficile e di grandi incertezze".
Leonardo scherza anche sull'errore di Julio Cesar: "Era tutto previsto e calcolato. Sapevamo che poteva darci una spinta importante e ha sbagliato per questo. Sono felice per lui, perché poi ha salvato tante volte il risultato, ha pianto in campo e negli spogliatoi, lui si emoziona facilmente. C'é davvero da ringraziare Dio per averci fatto vivere questa partita".
"Questa è un'Inter che ha tante certezze, che oggi ha vinto giocando con un gioco offensivo, con uno schieramento molto coraggioso perché sapevamo che dovevamo rischiare per vincere, magari anche sbilanciandoci. Siamo sempre stati dentro questa partita, anche nei momenti più difficili, ce l'abbiamo fatta e ne siamo felici e ovviamente anche la fortuna è stata importante", aggiunge Leo. Quarti di finale conquistati, adesso testa al campionato e al derby. "Manca ancora tanto, prima c'è il Lecce, poi la sosta e gli impegni dei tanti nazionali, ma non mi fate pensare ai problemi, fatemi godere questa gioia".
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