venerdì 25 marzo 2011

PRANDELLI STRIGLIA CASSANO: "DEVI DARE DI PIU'"



Cesare Prandelli punta ancora su Antonio Cassano. Il ct dell'Italia sprona il barese: "Deve dare in più a questa nazionale. Ma non c'è bisogno di strafare. Gli ho detto che lui non è responsabile di nulla se non della sua parte. Basta che metta a frutto le sue capacità nell'uno contro uno". Il ct azzurro poi risponde così a chi parla di nazionale di serie B: "Vorrà dire che presto dovrà registrare la nostra promozione in serie A".

"Non mi sento un ct sminuito - aggiunge Prandelli - anzi sono orgoglioso. D'altra parte se uno come Buffon, che già in passato ha scelto la B, punta su questa squadra significa che sa quanto può crescere".

Il ct azzurro poi spiega che Fantantonio non è nervoso, ma "semplicemente sente molto la partita come tutti noi".

Quanto alla partita il commissario tecnico dell'Italia dichiara: "Affrontiamo una Slovenia molto motivata, dal grande entusiasmo, compatta e dalla grande qualità tecnica, soprattutto in attaco, in una partita che è determinante per il nostro cammino". Il ct si augura di ripetere la prestazione con la Germania: "La formazione è quella che sapete, forse ci sarà qualche cambiamento per quanto concerne le posizioni in campo. Mi auguro di vedere una squadra coraggiosa che deve essere ordinata, che sia capace di pressare e ripartire, senza affrontare il duello con la Slovenia sul possesso palla. Siamo consapevoli di poter fare una partita importante, come abbiamo fatto in Germania".

Prandelli punta sui giovani per risollevarsi dopo il disastro Mondiale. "Siamo consapevoli delle nostre difficoltà attuali e, più in generale, abbiamo preso a cuore la questione del rinnovamento - ha spiegato il ct azzurro nella conferenza stampa di Lubiana -. L'unica strada percorribile è quella di ripartire dalle giovanili, affidandoci come una volta a grandi maestri. Stiamo agendo così, ma percorrere questa strada significa anche che non si possono avere risultati immediati. Noi, però, siamo l'Italia e dobbiamo avere sempre risultati all'altezza, quindi dobbiamo sopperire con l'organizzazione di gioco, l'entusiasmo e altre qualità".

Cesare Prandelli non vuole pensare che possano emergere problemi di ordine pubblico per Slovenia-Italia. "Tutti dovrebbero fare una riflessione - dice il ct quando un cronista gli ricorda i precedenti tra gli ultrù delle due squadre e il rischio di incidenti - e riflettere su cosa sta succedendo in Libia e Giappone. Quella di domani, invece, è solo una partita di calcio".

Nessun commento:

Posta un commento