venerdì 25 marzo 2011

SLOVENIA-ITALIA (live) ore 20.45 e tutte le altre partite



















Venerdì 25 e sabato 26 marzo 2011 su Gol Space ritornano le Qualificazioni agli Europei 2012 in Polonia e Ucraina. Le prime classificate dei nove gironi e la migliore seconda si qualificano direttamente per la fase finale del torneo. Le altre otto squadre seconde classificate si contenderanno i quattro posti in palio in gare di spareggio. Le 14 squadre che usciranno dai gironi si uniranno ai due paesi organizzatori, Ucraina e Polonia, per la fase finale, che prevede quattro gironi da quattro squadre e che si disputerà dall'8 giugno all'1 luglio 2012.


Di seguito la programmazione di venerdì 25 marzo:
Ungheria-Olanda in diretta alle ore 20.30

Slovenia-Italia in diretta alle ore 20.45

Spagna-Repubblica Ceca in diretta alle ore 22


Serbia-Irlanda Del Nord in diretta alle ore 20.45



Di seguito la programmazione di sabato 26 marzo:

Galles-Inghilterra in diretta alle ore 16.00

Germania-Kazakistan in diretta alle ore 20

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PRANDELLI STRIGLIA CASSANO: "DEVI DARE DI PIU'"



Cesare Prandelli punta ancora su Antonio Cassano. Il ct dell'Italia sprona il barese: "Deve dare in più a questa nazionale. Ma non c'è bisogno di strafare. Gli ho detto che lui non è responsabile di nulla se non della sua parte. Basta che metta a frutto le sue capacità nell'uno contro uno". Il ct azzurro poi risponde così a chi parla di nazionale di serie B: "Vorrà dire che presto dovrà registrare la nostra promozione in serie A".

"Non mi sento un ct sminuito - aggiunge Prandelli - anzi sono orgoglioso. D'altra parte se uno come Buffon, che già in passato ha scelto la B, punta su questa squadra significa che sa quanto può crescere".

Il ct azzurro poi spiega che Fantantonio non è nervoso, ma "semplicemente sente molto la partita come tutti noi".

Quanto alla partita il commissario tecnico dell'Italia dichiara: "Affrontiamo una Slovenia molto motivata, dal grande entusiasmo, compatta e dalla grande qualità tecnica, soprattutto in attaco, in una partita che è determinante per il nostro cammino". Il ct si augura di ripetere la prestazione con la Germania: "La formazione è quella che sapete, forse ci sarà qualche cambiamento per quanto concerne le posizioni in campo. Mi auguro di vedere una squadra coraggiosa che deve essere ordinata, che sia capace di pressare e ripartire, senza affrontare il duello con la Slovenia sul possesso palla. Siamo consapevoli di poter fare una partita importante, come abbiamo fatto in Germania".

Prandelli punta sui giovani per risollevarsi dopo il disastro Mondiale. "Siamo consapevoli delle nostre difficoltà attuali e, più in generale, abbiamo preso a cuore la questione del rinnovamento - ha spiegato il ct azzurro nella conferenza stampa di Lubiana -. L'unica strada percorribile è quella di ripartire dalle giovanili, affidandoci come una volta a grandi maestri. Stiamo agendo così, ma percorrere questa strada significa anche che non si possono avere risultati immediati. Noi, però, siamo l'Italia e dobbiamo avere sempre risultati all'altezza, quindi dobbiamo sopperire con l'organizzazione di gioco, l'entusiasmo e altre qualità".

Cesare Prandelli non vuole pensare che possano emergere problemi di ordine pubblico per Slovenia-Italia. "Tutti dovrebbero fare una riflessione - dice il ct quando un cronista gli ricorda i precedenti tra gli ultrù delle due squadre e il rischio di incidenti - e riflettere su cosa sta succedendo in Libia e Giappone. Quella di domani, invece, è solo una partita di calcio".

GANSO + SANDRO: ECCO LA NUOVA INTER DI LEO



L'Inter è al lavoro sul mercato. Leonardo ha già in mente due nomi per rinforzare la sua rosa: Ganso e Sandro. Il primo, cercato anche dai cugini rossoneri, pare, almeno stando a quanto riportano i media brasiliani, abbia scelto di raggiungere il tecnico nerazzurro. Il centrocampista del Tottenham difatti si è detto felice di un possibile approdo all'Inter: "Leo è un grande allenatore, mi piacerebbe giocare con l'Inter". La squadra nerazzurra potrebbe ben presto trasformarsi in una colonia di brasiliani...felici.

JUVE: NEYMAR IN POLE, ALTERNATIVA ROSSI



In attesa di capire chi sarà alla guida nella prossima stagione, la Juve prova a rialzarsi pensando al futuro. E ai big che possono farle fare il salto di qualità. Nomi come quello di Neymar, ormai da tempo sul taccuino dei bianconeri. Il responsabile dell'area tecnica Fabio Paratici domenica sarà a Londra per Brasile-Scozia, dove potrà ammirare proprio il giovane attaccante del Santos. Le alternative non mancano: sono Giuseppe Rossi e Farfan.

Quello che è certo è che Marotta ha pronto un assegno pesante per portare un talento di prima fascia alla corte del giovane Agnelli. Neymar è il sogno esotico, una scommessa su cui puntare. Non fosse che di mezzo ci sarebbe il Barcellona, che in questo momento ha la priorità sul giocatore, classe 1992. Molto dipenderà dalle scelte di Guardiola, che è affascinato da un altro attaccante di razza, questa volta italiano.

Quel "Pepito" Rossi che in Spagna ha dimostrato di essere degno di una grande squadra come lo è quella blaugrana. Insomma, è brutto da dirsi, ma la Juve rischia di doversi accontentare, si fa per dire, di colui che verrà scartato dal Barça. A meno che non decida di prendere un'altra strada.

Quella tedesca che porta allo Schalke 04, dove l'aspetta Jefferson Farfan. Il 26enne attaccante peruviano non ha nascosto di voler venire in Italia dopo tre anni di Bundesliga e la Juve è una delle mete preferite, se non la preferita. Il suo contratto scadrà nel 2012 e a Gelsenkirchen vogliono monetizzare. Molto dipenderà anche da come andrà la doppia sfida di Champions League contro l'Inter. In caso di prestazione positiva, il valore di Farfan difficilmente scenderebbe sotto i 15 milioni di euro.

giovedì 17 marzo 2011

SORTEGGI CHAMPIONS LEAGUE & EUROPA LEAGUE (live) ore 12


Completato il quadro degli ottavi di finale, venerdì nella sede Uefa di Nyon ci sarà l'ultima, emozionante cerimonia di sorteggio stagionale della Champions League, seguita da quella dell'Europa League. Le operazioni avranno inizio alle ore 12 (dalle 11.50 diretta su Premium Calcio), sono possibili, da questo turno, i derby nazionali e, insieme ai quarti, verrà definito il tabellone che condurrà, attraverso le semifinali, all'atto conclusivo.

Al di là di accoppiamenti temuti o sperati, le cinque "big" qualificate, unite a Tottenham, Shakhtar e Schalke 04 danno vita a possibili intrecci che contengono tanti motivi di interesse che vanno al di là dell'aspetto puramente tecnico. Rivalità, rivincite da consumare, ex: le emozioni in cantiere sono tantissime. E abbiamo provato a stilare una piccola hit-parade dei match più intriganti che potrebbero scaturire dall'urna.

10 SHAKHTAR-INTER
Nel libro dell'Inter morattiana, Mircea Lucescu è una pagina di quelle che si possono anche saltare, inserita in un capitolo, quello della stagione 1998/99, ricordata in casa nerazzurra come quella dei quattro allenatori, del primo grande crac di Ronaldo, di risultati pessimi e di altre sfighe assortite. A distanza di tanti anni, il tecnico romeno sta dimostrando in Ucraina quanto sia maestro di calcio e ha costruito una squadra che a pallone ci gioca bene, eccome (vero, Roma?): e anche se fondamentalmente è un buono, non è detto che il professor Mircea voglia togliersi una piccola, grande soddisfazione.

9 TOTTENHAM-CHELSEA
Va bene che Londra è enorme, che conta otto squadre di calcio e tre si chiamano Tottenham, Arsenal e Chelsea: ma un derby cittadino nella fase ormai rovente di Champions è sempre qualcosa di grande. A Milano se lo ricordano bene. Spurs versus Blues sotto la luce dei riflettori e calcio vero, spalti pieni che sanno di chips. Eh, mica male.

8 REAL MADRID-SCHALKE 04
Di ex importanti ce ne sono in giro a bizzeffe, ma non è facile capire, per noi italiani, quanto possa essere importante, toccante per un tifoso del Real Madrid vedere Raul Gonzalez Blanco scendere in campo al Bernabeu non vestito di bianco. Il grandissimo attaccante spagnolo l'estate scorsa ha salutato tutti e a 34 anni, al posto che vivere di rendita, ha accettato di mettersi in gioco in un club tedesco nemmeno così forte per continuare a essere un giocatore importante e non un pezzo da museo. Ha avuto ragione lui, ha segnato gol pesantissimi e ha raggiunto Inzaghi in cima ai top scorer europei di tutti i tempi. Ora sogna la sfida più grande per il suo cuore: se la strameriterebbe, anche se a Madrid, prima della partita, dovrebbero distribuire tonnellate di kleenex.

7 INTER-CHELSEA
Remake dello scontro dell'anno scorso che, grazie a quel grande gol di Eto'o, lanciò anche psicologicamente l'Inter verso il sospirato ritorno alle vette continentali. E poi c'è sempre Carletto Ancelotti, e quell'aria di derby perenne che lo accompagna quando incrocia maglie nerazzurre. A mister Carletto farà effetto più che a ogni altro, probabilmente, girare la testa di 90 gradi e vedere Leonardo sbracciarsi come un ossesso ed esultare ai gol della Beneamata.

6 BARCELLONA-MANCHESTER UNITED
Con la piacevole eccezione dell'Inter 2010, Barcellona e Manchester United sono di fatto le squadre che hanno caratterizzato la scena europea degli ultimi 5 anni. Prima i Red Devils, campioni nel 2008, poi i blaugrana, loro successori (ed eversori nella finale di Roma) nel 2009. Rooney e Messi, la solidità dello United contro il tique-toque blaugrana. Partita dal tasso tecnico e di prestigio davvero incalcolabile.

5 CHELSEA-REAL MADRID
Eh beh, qui c'è aria di ritorni a casa, di parole importanti alla vigilia, c'è di mezzo José Mourinho come sempre. "I miei giocatori", "Il mio stadio", "I miei tifosi", gli abbracci con Roman Abramovich e Carlo Ancelotti che, come certi mariti, gira la testa per non vedere. Occhio non vede, ma cuore che duole e vorrebbe tanto, dopo le scoppole prese negli ultimi anni prima col Milan e poi col Chelsea, presentare allo Special (che non gli è esattamente simpatico) il conto tutto in una volta. Chissà, poi, come gli darebbe fastidio vedere il suo Kakà farsi piccolo piccolo in panchina...

4 BARCELLONA-INTER
C'è da scommettere che, Schalke 04 e Shakhtar a parte, a Barcellona tifano perché la manina che si infila nell'urna peschi il biglietto dell'Inter in abbinata con gli eroi di casa. L'eliminazione dell'anno scorso non è stata ancora digerita, Mourinho non c'è più, ma la mancata "remuntada" e le scene di gioia sfrenata dei nerazzurri sul prato del Camp Nou dopo la battaglia della semifinale non è stata dimenticata. Che rivincita: o riperdita, visto che è meglio che Guardiola si tenga un appunto in tasca con scritto che l'Inter è campione in carica e Eto'o, che con il tecnico catalano è rimasto con qualche conto in sospeso, è perfettamente in grado di fare piangere i suoi ex-tifosi un'altra volta.

3 MANCHESTER UNITED-REAL MADRID
L'anno scorso la prematura uscita dalla Champions aveva evitato a Cristiano Ronaldo lo scomodo pensiero di ritrovarsi di fronte il club che lo ha sparato nell'orbita dei grandissimi e il suo maestro, Sir Alex Ferguson. Che, a proposito, potrebbe cercare di fare capire a Mourinho, che da una vita aspira alla sua panchina, che per i passaggi di consegne è ancora presto. Un mega-classico del calcio europeo visto troppe poche volte su questi schermi e che eleggerebbe, di fatto, l'altra grandissima favorita per la vittoria finale insieme a Barcellona e Inter.

2 INTER-REAL MADRID
Non è difficile immaginarsi le scene, specialmente a San Siro. L'Inter e l'interismo che riabbracciano Mourinho, straperdonato per la fuga del Bernabeu 2010 in nome dei meravigliosi regali fatti all'Inter del Triplete. E i suoi ex-pupilli in nerazzurro che, asciugate le lacrime, sono chiamati a difendere il titolo europeo proprio contro chi li ha portati fin lassù. Chissà come si emozionerà Leonardo. Ps: sarebbero anche due magnifiche partite di calcio.

1 REAL MADRID-BARCELLONA
Non per fare gli esterofili, ma questo sarebbe davvero "el partido", che completerebbe la grandissima sfida su tutti i fronti ingaggiata da Guardiola e Mourinho. Volata in campionato, finale di Coppa del Re e doppio scontro in Champions League con il Barcellona che vuole assolutamente riaffermare la sua leadership mondiale e il Real che finalmente può tornare a sognare la "decima". Il tutto, sempre con una "manita" da regolare. Fantastico.

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ROTTURA ROBBEN-BAYERN, MILAN IN POLE



L'eliminazione del Bayern Monaco dalla Champions League per mano dell'Inter ha dato il definitivo colpo di grazia a una stagione già traballante e aperto un caso Robben. Le parole dell'olandese subito dopo la sconfitta coi nerazzurri lasciano intravedere una profonda delusione, che lo avvicina sempre di più a un addio. E il Milan è pronto a preparare l'assalto al numero 10 biancorosso con l'aiuto di Van Bommel, suo amico e confidente.

"Ci resta solo da rincorrere un posto per la prossima Champions, una competizione fondamentale per me". Parole laconiche, che esprimono tutta la delusione di Robben dopo una stagione da buttare. Bayern lontanissimo dalla vetta della Bundesliga, a due punti dall'Hannover terzo in classifica, fuori dalla Coppa di Germania e ora anche dall'Europa. E in panchina un tecnico già con le valigie pronte. Uno scenario che lascia pochi spiragli. La squadra bavarese deve rincorrere un posto nella Champions della prossima stagione e, al momento, il traguardo è tutt'altro che scontato.

In uno scenario così nero, scoppia il caso Robben, arrivato in Baviera nell'estate 2009 dal Real Madrid per 25 milioni. Finché c'è stato lui, il Bayern era padrone del campo contro l'Inter e nulla lasciava presagire a un finale così nero. La sconfitta ha gettato Robben nello sconforto (sportivo) e il Milan è pronto a farsi avanti in caso di reali segnali di divorzio. Perché l'olandese è in grado di fare la differenza.

LA JUVE FA SUL SERIO PER PIRLO


Andrea Pirlo potrebbe vestire la maglia della Juventus l'anno prossimo: i rumors di mercato si infittiscono, e l'ex nerazzurro piace molto ai dirigenti bianconeri, intenti a reperire un centrocampista di qualità. Nelle ultime ore c'è stato un contatto telefonico Marotta-Galliani per discutere del regista bresciano.il Milan ha detto no alle richiesta da 5 milioni di euro a stagione, con accordo pluriennale, uscita dall'ultimo colloquio tra il club rossonero e l'agente del giocatore, Tullio Tinti. La Juve invece, è disposta ad offrire al Nazionale un contratto triennale a 3 milioni annui. Aquilani, nel caso Pirlo arrivasse davvero a Torino, non sarebbe riscattato dal Liverpool.

MOU: " NON VORREI L'INTER AI QUARTI"

Dopo il passaggio del turno, José Mourinho, tecnico del Real Madrid, esprime un desiderio: "Non vorrei incontrare Inter o Chelsea ai quarti. E' una questione emozionale, se dovesse accadere dovrei prepararmi molto psicologicamente prima della gara, quella è la mia gente, già mi accadde un anno fa a Stamford". ASky, poi, aggiunge: "Non vorrei l'Inter, perché psicologicamente è durissima per me. Sono la mia gente, i miei ragazzi, però se succede dobbiamo farlo. Ho scambiato qualche sms con Leonardo, con Moratti, e se ci troviamo a Wembley in finale saremo tutti insieme nella stessa panchina, altrimenti ci arriverà solo uno (ride, ndr)".

EUROPA LEAGUE (live) dalle ore 19

Dopo la due giorni di Champions League, è tempo di Europa League. Stasera in diretta su Space Gol sarà possibile seguire tutte le gare della competizione europea attraverso il nostro portale. Riusciranno le 2 inglesi (Manchester City e Liverpool) a capovolgere i disastrosi risultati dell'andata? Lo Zenit di Spalletti si qualificherà per i quarti di finale? Insomma c'è tante carne a fuoco. Per chi non volesse perdersi nulla, può scegliere Europa League Simulcast, una finestra sempre aperta su tutti i campi della competizione europea con le emozioni e i gol in tempo reale. L'Europa League così solo su Gol Space!

ECCO IL PROGRAMMA:


GIO 17 H 19 MAN CITY-DINAMO
PSG-BENFICA
ZENIT-TWENTE
SPARTAK MOSCA-AJAX
H 21 VILLARREAL-BAYER LEVERKUSEN
PORTO-CSKA
LIVERPOOL-SP.BRAGA
RANGERS- PSV
H 19/21 EUROPA LEAGUE SIMULCAST

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TRIS REAL



Il Real Madrid di Mourinho vola ai quarti di Champions League. Dopo l'1-1 dell'andata in Francia, i Blancos battono 3-0 il Lione al Bernabeu e spezzano il tabù ottavi che durava da sei anni. Buona prima mezz'ora dei francesi di Puel, che sfiorano il gol con Delgado ma che al 37' cadono di fronte alla grande giocata di Marcelo. Ripresa senza storia: al 21' Benzema firma il raddoppio e al 31' Di Maria chiude definitivamente i giochi.


LA PARTITA
C'è da mettere fine a una maledizione che dura da sei anni e al Bernabeu il Real scende in campo carico come vuole il suo condottiero Mou. La partenza è davvero sprint e il Lione deve ringraziare Lloris, che rimedia alle sbavature dei suoi difensori: bravissimo il portiere sui tentativi di Ozil e Marcelo. Ma la squadra di Puel ha il merito di superare le paure iniziali e di distendersi in avanti creando qualche apprensione al reparto arretrato dei blancos. Ci vuole un super intervento di Casillas per deviare in angolo la velenosa conclusione dal limite di Delgado.

Il Lione è in partita e cade soltanto davanti a una grande giocata di Marcelo: è il 37' quando il difensore brasiliano manda al tappeto Lovren con una finta e mette in rete di sinistro per il primo centro in Champions League. Sempre Marcelo dalla sinistra serve a centro area un bel pallone per Benzema. Ancora Lloris dice 'no'. E prima della fine della prima frazione, Benzema segna il 2-0 ma il francese è in netto fuorigioco. Dalla panchina Mourinho ne ha per tutti. A torto.

A inizio ripresa Puel manda in campo Gomis al posto di Briand per dare più spinta alla squadra alla ricerca del pari, che significherebbe supplementari dopo l'1-1 dell'andata in Francia. Ma il Real controlla senza affanni gli attacchi degli ospiti. Che, nel tentativo di trovare il gol, si scoprono inevitabilmente al contropiede. Benzema ruba palla a Gourcuff e scambia con Ozil che fa partire un tiro, deviato in angolo. Poi il Real reclama un rigore per una spallata di Reveiller a Benzema in area: l'arbitro Skomina lascia proseguire. Al 22' il raddoppio spagnolo firmato Benzema, che approfitta di un altro svarione difensivo e batte Lloris, autore subito dopo di un miracolo su una bomba dello scatenato francese di Mou. Casillas rischia deviando in qualche modo un tentativo di Gomis ma ancora qualche minuto e arriva il 3-0 di Di Maria con un colpo sotto delizioso su assist di Ozil. La partita non ha più nulla da dire e il Real torna tra le otto più grandi d'Europa dopo un'assenza lunga sei anni.

LE PAGELLE

Marcelo 7 - Il vantaggio arriva grazie a una sua grande giocata da attaccante. E offre un bel pallone a Benzema (7,5). Meno incisivo nella ripresa quando forse risente di un colpo al ginocchio.

Lloris 7 - Esce dal campo con tre gol sul groppone ma non ha colpe e ne evita altrettanti soprattutto nel primo tempo, quando si oppone a Marcelo, Ozil e Ronaldo. E nella ripresa fa un miracolo su Benzema subito dopo il 2-0.

Ronaldo 6,5 - Al rientro dopo quindici giorni di stop: non è serata di magie ma quando prende palla e parte sono sempre dolori.

Gourcuff 5 - Partita anonima, senza sussulti e con qualche errore, come quando a inizio ripresa perde male palla a centrocampo e il Real parte in contropiede. Finisce prima la gara.

Cris 4 - Ha gravi colpe sia sul primo che sul secondo gol, quando si addormenta e Benzema non ci pensa due volte a colpire.

REAL MADRID-LIONE 3-0


Il mio filmato[2] di simak1111

IL CHELSEA VA IN BIANCO: 0-0 COL COPENAGHEN


Il Chelsea conquista la qualificazione ai quarti di finale della Champions League in assoluta souplesse. Dopo il 2-0 ottenuto all'andata in trasferta, i Blues hanno pareggiato 0-0 a Stamford Bridge contro i danesi del Copenaghen staccando il biglietto per il turno seguente. Partita con poche emozioni e un solo brivido per i londinesi, ovvero il palo colpito da N'Doye al 26'. Nella ripresa un legno anche per il Chelsea, colpito da Obi Mikel.

CHELSEA-COPENAGHEN 0-0

mercoledì 16 marzo 2011

I CAMPIONI D'EUROPA AI QUARTI: 2-3 A MONACO


Certo, alla fine lo ha fatto di sinistro. Un po’ facile così. Goran Pandev alla vigilia aveva detto: "Sogno un gol decisivo contro il Bayern, magari di destro visto che con quel piede ne ho sbagliati due contro il Brescia". Ora, è il caso di sottilizzare? Milioni di interisti davanti alla tivù hanno risposto subito dopo il gol. Leonardo lo ha fatto appena lo ha cambiato, gli altri seguiranno. Goran Pandev è il match winner di una partita che resterà nella memoria, comunque prosegua la stagione europea. Il macedone, Eto’o e Sneijder: non solo marcatori, ma protagonisti di una rimonta da film.

BAYERN MONACO-INTER 2-3


Il mio filmato di simak1111

LEO: "L'INTER HA UN GRANDE SPIRITO"

Spiegare questa partita diventa difficile, sono morto!". Leonardo è pazzo di gioia dopo l'incredibile 2-3 con cui l'Inter ha battuto il Bayern."E' stata un'Inter tutta cuore. Anche in campionato abbiamo fatto partite con questo spirito. Uno spirito che questa squadra ha sempre avuto dentro, anche se possono esserci momenti migliori e peggiori nell'arco di una stagione. Abbiamo una rabbia anomala", commenta il tecnico nerazzurro.

Un Leonardo anche infortunato perché "dopo il terzo gol mi hanno fatto un'entrata da dietro incredibile, ho ancora male alla caviglia".

L'allenatore nerazzurro, che aveva chiesto di essere risparmiato da domande tattiche, cerca comunque di dare una spiegazione ai novanta minuti: "E' stata una partita organizzata benissimo, abbiamo colpito dopo 3 minuti, poi siamo andati in grande difficoltà per gli episodi e tutto è andato pro-Bayern. Abbiamo perso gli equilibri e abbiamo cercato di riprendere la gara in mano in un momento molto complicato. Nella ripresa abbiamo messo in campo grande cuore, ma abbiamo giocato anche un grande calcio, perché abbiamo aspettato il momento giusto per colpire. Sono felicissimo per Pandev che ha fatto il 3-2 definitivo in un momento difficile e di grandi incertezze".

Leonardo scherza anche sull'errore di Julio Cesar: "Era tutto previsto e calcolato. Sapevamo che poteva darci una spinta importante e ha sbagliato per questo. Sono felice per lui, perché poi ha salvato tante volte il risultato, ha pianto in campo e negli spogliatoi, lui si emoziona facilmente. C'é davvero da ringraziare Dio per averci fatto vivere questa partita".

"Questa è un'Inter che ha tante certezze, che oggi ha vinto giocando con un gioco offensivo, con uno schieramento molto coraggioso perché sapevamo che dovevamo rischiare per vincere, magari anche sbilanciandoci. Siamo sempre stati dentro questa partita, anche nei momenti più difficili, ce l'abbiamo fatta e ne siamo felici e ovviamente anche la fortuna è stata importante", aggiunge Leo. Quarti di finale conquistati, adesso testa al campionato e al derby. "Manca ancora tanto, prima c'è il Lecce, poi la sosta e gli impegni dei tanti nazionali, ma non mi fate pensare ai problemi, fatemi godere questa gioia".

CHICHARITO ELIMINA L'OM: 2-1


Due gol di Hernandez portano il Manchester United ai quarti di Champions League. Dopo lo 0-0 dell'andata all'Old Trafford il Marsiglia si arrende 2-1 al cinismo degli uomini di Ferguson. Già dopo cinque minuti i Red Devils sono avanti: il Chicarito sfrutta un'ottimo assist di Rooney. Il match sembra chiuso al 75' quando ancora il messicano fa 2-0. I francesi non si arrendono e accorciano con Heinze all'82', ma lo United regge fino alla fine.

LA PARTITA
Partita sicuramente più bella e divertente di quella dell'andata. Se in Francia non si erano visti tiri in porta, qua all'Old Trafford i Red Devils impiegano solo cinque minuti per andare in rete. Rooney sciabola verso Giggs, il gallese gli restituisce il pallone sull'inserimento e palla rasoterra dentro l'area che trova, galleggiante sulla linea del fuorigioco, Chicharito Hernandez il quale non può fare altro che portare i suoi in vantaggio. Gol che sposta la qualificazione in favore dello United, ma che nei piani del Marsiglia non cambia un granché. I francesi per passare ai quarti devono segnare almeno un gol, come lo dovevano fare all'inizio della partita.

Gli uomini di Deschamps, quindi inteligentemente, non fanno una piega al gol e iniziano a imbastire trame di gioco interessanti. Già al 9' Gignac ha la palla buona, ma a tu per tu con Van der Sar invece di cercare la potenza cerca un mezzo pallonetto di piatto che finisce a lato. Il Manchester United non sfonda, ma crea solo qualche mezza occasione da gol. Gli ospiti non demeritano al Teatro del calcio e anzi si divorano due gol. Diawarra, a lato di testa da un metro, viene imitato da Remy che spedisce alto un tiro pontente da dentro l'area.

La ripresa inizia con il Marsiglia ancora intraprendente e alla ricerca del gol che lo porterrebbe ai quarti. I francesi spostano il loro baricentro in avanti e subiscono qualche ripartenza dei Diavoli Rossi che fa tremare i tifosi transalpini. Inglesi che rimangono senza più sostituzioni al 24' del secondo tempo quando Rafael, subentrato a sua volta a O'Shea, è costretto a lasciare il campo in barella per far spazio al fratello Fabio. Cheyrou al 75' si divora la palla buona dell'1-1 e pochi istanti dopo Hernandez non perdona. Situazione analoga a quella della prima rete in cui cambia solo l'assistman, questa volta Giggs. Partita che sembra chiusa, ma l'ex Heinze con la collaborazione di Brown riapre il discorso qualificazione all'82'. Il Marsiglia ci prova con la forza della disperazione, ma non riesce nell'impresa: United ai quarti di finale.

LE PAGELLE

Rooney 6,5 - Non fa il suo mestiere, ma lo fa benissimo. Wayne, questa sera, non gioca da prima punta, ma si inventa un ottimo trequartista. Un rifinitore che regala palloni d'oro ai suoi compagni. Non contento si mette anche a recuperare palloni in mezzo al campo. Poi si ingolosisce e anche quando può andare a segno cerca l'assist... ma va bene così.

Hernandez 7 - Ha il merito di trovarsi al momento giusto al posto giusto per ben due volte. Se gli altri costruiscono lui è finalizzatore perfetto che trasforma i palloni d'oro dei compagni nella qualificazione ai quarti.

Nani 5,5 - Il portoghese dopo il recupero in extremis dalla ferita allo stinco non è al massimo della forma e lo si vede. Non salta quasi mai l'uomo e si innervosisce troppo con evidenti proteste nei confronti dell'arbitro. Viene sostituito dopo 15 minuti della ripresa da Valencia.

Lucho Gonzalez 5,5 - Lui dovrebbe essere la qualità della sua squadra. Questa volta se l'è dimenticata in Francia e sopperisce l'assenza con la quantità ma non basta...

MANCHESTER UTD-OM 2-1


SHOCK BARCELLONA: ABIDAL HA IL TUMORE


Terribile notizia in casa Barcellona. Al difensore Eric Abidal è stato infatti diagnosticato un tumore al fegato per il quale sarà operato venerdì. La comunicazione è stata fatta dal club catalano attraverso una nota pubblicata sul sito internet. Abidal, che ha 31 anni, finirà sotto i ferri a Barcellona e l'intervento sarà eseguito dal dottor Jopep Fuster Obregon. "Su richiesta del giocatore si richiede di rispettare il diritto alla privacy".

Appena si è diffusa la notizia, moltissimi giocatori hanno mandato messaggi di sostegno al giocatore del Barcellona. Tra questi quello di Kakà: "Che notizia triste, Abidal ha un tumore al fegato! Preghiamo per lui... che Dio lo benedica". Fabregas: "Tanto sostegno e tanta forza ad Abidal. Pessiamo notizia per il calcio. Bisogna apprezzare le cose giorno per giorno". Diego Forlan: "Tutto il mio appoggio e il mio sostegno ad Abidal e alla sua famiglia. Sono certo che tutto andrà bene. Suerte!!". Rio Ferdinand: "I miei pensieri sono per te. Era stato una roccia anche contro l'Arsenal".

FURIA BAYERN: "MATERAZZI PROVOCATORE"



Post-partita incandescente all'Allianza Arena tra Bayern Monaco e Inter. Al fischio finale, Bastian Schweinsteiger si è scagliato contro Marco Materazzi e ha cercato di arrivare a un corpo a corpo con lui. Lì per lì il motivo di tanta rabbia non era chiaro, ma il tedesco ha poi spiegato il suo gesto: "Capisco come si è sentito Zidane - ha detto -. Materazzi non ha fatto altro che provocare già dagli spogliatoi. Non è un comportamento corretto".

martedì 15 marzo 2011

IL PROGRAMMA DELLA UEFA CHAMPIONS LEAGUE del 15-16/3/2011

Ritorna lo spettacolo della Uefa Champions League su Gol Space. Il nostro blog è pronto ad offrirvi una copertura totale per la due giorni della più prestigiosa competizione europea. Si parte martedì sera con il big match tra i tedeschi del Bayern Monaco e i campioni d'Europa dell'Inter. La squadra di Leonardo dovrà ribaltare lo 0-1 dell'andata. In contemporanea si giocherà all'Old Trafford il match tra Manchester United e OM. Nella serata di mercoledì scenderanno in campo il Real Madrid di Mourinho e il Chelsea di Carlo Ancelotti che affronteranno rispettivamente il Lione e il modesto Copenaghen. Per chi non vuole perdersi davvero nulla della grande rassegna calcistica europea può scegliere l'opzione Champions League Simulcast con tutte le emozioni e i gol in diretta. Al termine delle gare potrete trovare approfondimenti, sintesi delle gare e interviste. La Champions così è solo su Gol Space!

ECCO IL PROGRAMMA:

MAR 15 BAYERN MONACO-INTER (live) in HD ore 20.45
" " MANCHESTER UTD- OM (live) ore 20.45
" " CHAMPIONS LEAGUE SIMULCAST (live) ore 20.45

MER 16 REAL MADRID-LIONE (live) ore 20.45
" " CHELSEA-COPENAGHEN (live) ore 20.45
" " CHAMPIONS LEAGUE SIMULCAST (live) ore 20.45

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BAYERN MONACO-INTER (live) ore 20.45 in HD



Il tecnico dell'FC Bayern München, Louis van Gaal, ha detto che la sua squadra affronterà il ritorno degli ottavi contro l'FC Internazionale Milano con rinnovata fiducia ma senza abbassare il livello di concentrazione nonostante il successo per 1-0 in trasferta dell'andata. Per Leonardo tutto è possibile: i detentori possono ancora difendere il loro titolo.

Louis van Gaal, allenatore Bayern
Un calciatore professionista deve sempre pensare alla partita successiva e questa non è una cosa facile da fare, perché basta poco per togliere concentrazione a un calciatore. Abbiamo disputato un'ottima gara contro l'Amburgo [successo 6-0], ottenendo una vittoria molto importante, e ora abbiamo riacquistato fiducia in noi stessi. Dovremo comunque stare attenti, perché l'Inter è una grande squadra.

A San Siro, l'Inter ha adottato la stessa tattica utilizzata nella finale dello scorso anno. Per quanto mi riguarda, credo che il Bayern abbia giocato meglio in entrambe le partite, ma una l'abbiamo vinta e l'altra l'abbiamo persa. Nel calcio ha sempre ragione chi segna i gol. I miei giocatori dovranno essere molto concentrati, soprattutto in avvio di gara, per capire che tipo di partita vorrà fare l'Inter e comportarsi di conseguenza.

Il Bayern è un grande club, forse il più organizzato al mondo. Qualsiasi allenatore vorrebbe lavorare qui e dal momento che il mio rapporto con la squadra è eccellente, sono dispiaciuto per l'addio a fine stagione. Anche se vincessimo la Champions League le cose non cambierebbero; le nostre strade si divideranno perchè [io e la dirigenza] abbiamo filosofie troppo differenti. Ora però dobbiamo concentrarci sul presente, perché la squadra e i suoi tifosi sono la cosa più importante e contano molto di più di Louis van Gaal e di qualsiasi dirigente.

Leonardo, allenatore Inter
Ovviamente a loro basta lo 0-0 ma non credo finirà così. All'andata poteva essere diverso il risultato, quindi non ci sarebbe nulla di sorprendente se vincesse l'Inter. Domani sera partiremo alla pari e io sono ottimista perché conosco la forza e lo spirito di questo gruppo.

Samuel Eto'o è un giocatore speciale. Ha già vinto la Champions League con due squadre ed è sempre molto costante da anni. E' sicuramente uno dei migliori giocatori al mondo. Anche Mario Gomez è in gran forma. E' ancora giovane ma ha già raggiunto ottimi livelli e può ancora crescere molto.

Non credo che nessuna delle due squadre abbia vantaggi particolari domani, la nostra strategia è già chiara. Non prometto nulla, ma di sicuro giocheremo con fiducia, passione e voglia di vincere. Sappiamo di dover fare una grande partita, ma le motivazioni di certo non mancano.

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MANCHESTER UTD-MARSIGLIA (live) ore 20.45


Sir Alex Ferguson si aspetta una gara intensa all'Old Trafford, dove il suo Manchester United FC cercherà di avere la meglio sull'Olympique de Marseille e di approdare così ai quarti di finale di UEFA Champions League per la quinta stagione consecutiva. Il tecnico dello United ha ammesso di temere il contropiede francese dopo lo 0-0 dell'andata. Intanto recupera Nani, che Didier Deschamps individua come la fonte di "qualche problema" per la sua squadra.

Sir Alex Ferguson, allenatore United
Le sfide europee sono sempre cariche di tensione, ma un po' di paura fa sempre bene prima di una partita importante. Affronteremo una squadra esperta che verrà qui per fare la sua partita. Ho visto giocare il Marsiglia per due volte in trasferta, contro [AS] Monaco [FC] e [Stade] Rennais [FC], e so che ci troveremo di fronte una squadra ricca di qualità.

Il Marsiglia proverà a colpirci in contropiede, ma nel calcio moderno esiste più di un modo per ripartire. E' il mio primo confronto contro Didier [Deschamps], perciò non lo conosco abbastanza bene da immaginare che tipo di partita imposterà.

Ci sono buone possibilità che Nani sia della partita, domenica si è allenato. Anche Michael Carrick ha lavorato con il gruppo e questa è un'ottima notizia per noi. Vedere in campo [Antonio] Valencia per 45 minuti [nel successo 2-0 contro l'Arsenal FC in FA Cup] è stato bello, perché il giocatore era fermo da molto tempo. A questo punto dovrò decidere se schierarlo dall'inizio o se invece mandarlo in campo a partita iniziata come è accaduto sabato. Ma questo è il tipo di dubbi che piace a me.

Didier Deschamps, allenatore Marsiglia
Se si guardano le statistiche si capisce che ci aspetta un compito difficile: il Manchester United non perde in casa da 24 partite e in questa stagione di Champions League ha subito un solo gol. Anche se non vince il trofeo da tre o quattro anni, il Manchester United è sempre tra le favorite per arrivare fino in fondo. Sulla carta dovrebbero qualificarsi loro, ma il calcio non si gioca sulla carta.

Nani ha giocato bene all'andata e ci ha creato qualche problema. Di lui mi piace come velocizza il gioco, le loro azioni d'attacco con Nani sono sempre veloci, ma anche giocatori come [Wayne] Rooney, [Javier] Chicharito [Hernández] e [Ryan] Giggs possono sempre creare problemi. Credo che avremo un massimo di tre o quattro occasioni durante la partita, quindi dovremo cercare di essere molto precisi.

Ho visto l'ultima partita contro l'Arsenal, ma non sono sicuro sul tipo di tattica che adotterà Sir Alex. Noi proveremo a renderci pericolosi in attacco cercando di restare compatti in difesa e di non regalare nulla.

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GANSO: CONTRO SORPASSO MILAN

E' sempre più derby Milan-Inter per il talento del Santos Ganso, che, dopo aver realizzato il gol vittoria contro il Botafogo al suo rientro in campo dopo sette mesi, ha ribadito al suo presidente la volontà di essere ceduto. Il club rossonero ha già mosso i primi passi mandando Raiolaa trattare con i brasiliani e sembra in vantaggio sui nerazzurri, che però possono contare sull'influenza diLeonardo. Ma in via Turati preparano un blitz di Braida.

"Certo, mi sono informato sulla partita di Ganso, ha fatto un assist e un gol contro il Botafogo. Sono io a informare il mio amico Leonardo...", ha detto l'ad del Milan Adriano Galliani: una battuta che però testimonia di fatto la pole dei rossoneri nella corsa al giocatore. E l'ex Cafu ha fatto sapere che "se Galliani me lo chiede concludiamo l'affare in pochi minuti. Ganso è un fenomeno, è lui il numero uno in Brasile".

Il presidente del Santos De Oliveira sta lavorando per prolungare il contratto di Ganso, in scadenza nel febbraio 2015. Ma il giocatore ha le idee chiare: chiede un adeguamento dell'ingaggio e l'abbassamento a 30 milioni della clausola rescissoria, con l'evidente desiderio di cambiare aria e provare il calcio europeo. Nelle prossime settimane il Milan dovrebbe compiere un nuovo blitz in Brasile con il dsBraida per intavolare una trattativa vera e propria. Ma l'Inter non resterà a guardare e Leonardo è pronto a sfoderare le sue doti persuasive per convincere il talento carioca a scegliere eventualmente la sponda nerazzurra di Milano.

INTER SENTI MATTHAUS: "PUOI FARCELA"

"Il Bayern è favorito, ha mollato in tutte le altre competizioni perché quest'anno vuole vincere la Champions, ma l'Inter ha una squadra con qualità che possono far sì che vinca all'Allianz Arena". Lothar Matthaus, in un'intervista a Premium Football Club, è convinto che contro il Bayern i nerazzurri possono passare il turno. "Nel calcio tutto è possibile, anche che l'Inter vinca in Germania: penso che il risultato dell'andata non sia proibitivo".

"Sono un cuore interista, il mio cuore è nerazzurro - aggiunge l'ex centrocampista su Premium Calcio-.Sono tornato a San Siro per la partita d'andata e mi è dispiaciuto per la vittoria dell'altra mia ex squadra, il Bayern Monaco, che comunque occupa anch'essa una parte del mio cuore: facciamo cinquanta e cinquanta. Nel calcio però tutto è possibile, anche che l'Inter vinca in Germania: penso che il risultato dell'andata non sia proibitivo per la squadra di Leonardo che può ancora andare al prossimo turno. In Italia ho giocato solo 4 anni, ma ho vissuto un'esperienza bellissima che mi è rimasta dentro: in Germania sono stato più anni e ho vinto più titoli, ma anche in Italia abbiamo fatto la storia con Giovanni Trapattoni e raggiunto delle grandissime vittorie".

TOTTI: "NON DOBBIAMO MOLLARE LA CHAMPIONS"


La vittoria nel derby ha rilanciato le ambizioni della Roma, rigenerata dalla cura Montella. ''Dobbiamo assolutamente accedere alla Champions League del prossimo anno. La squadra farà di tutto per raggiungere le prime posizioni della classifica. Godiamoci per un attimo questo successo. Ma poi guardiamo subito ai nostri obiettivi. Per questo andremo a Firenze con tutta l'intenzione di giocarci la partita", ha detto capitan Francesco Totti.

IBRA SI BECCA 3 GIORNATE

Mano pesante del giudice sportivo. Gianpaolo Tosel ha infatti valutato "condotta violenta" la manata di Ibrahimovic al barese Marco Rossi e ha quindi squalificato lo svedese per tre giornate. Il Milan non lo avrà quindi nelle trasferte di Palermo e Firenze e nel derby.
Ibrahimovic paga "per comportamento non regolamentare in campo (settima sanzione); per avere, al 28' del secondo tempo, a giuoco in svolgimento ma con il pallone non più a distanza di gioco, colpito volontariamente, da tergo, con una manata all'addome, un calciatore avversario, facendolo cadere al suolo, senza conseguenze lesive (art. 19.4, lett. b CGS)". Il Milan ha subito annunciato il ricorso.