venerdì 25 marzo 2011

SLOVENIA-ITALIA (live) ore 20.45 e tutte le altre partite



















Venerdì 25 e sabato 26 marzo 2011 su Gol Space ritornano le Qualificazioni agli Europei 2012 in Polonia e Ucraina. Le prime classificate dei nove gironi e la migliore seconda si qualificano direttamente per la fase finale del torneo. Le altre otto squadre seconde classificate si contenderanno i quattro posti in palio in gare di spareggio. Le 14 squadre che usciranno dai gironi si uniranno ai due paesi organizzatori, Ucraina e Polonia, per la fase finale, che prevede quattro gironi da quattro squadre e che si disputerà dall'8 giugno all'1 luglio 2012.


Di seguito la programmazione di venerdì 25 marzo:
Ungheria-Olanda in diretta alle ore 20.30

Slovenia-Italia in diretta alle ore 20.45

Spagna-Repubblica Ceca in diretta alle ore 22


Serbia-Irlanda Del Nord in diretta alle ore 20.45



Di seguito la programmazione di sabato 26 marzo:

Galles-Inghilterra in diretta alle ore 16.00

Germania-Kazakistan in diretta alle ore 20

CLICCA QUI SOTTO E ACCEDI AL PORTALE CALCIO

http://www.myp2p.eu/competition.php?competitionid=&part=sports&discipline=football



PRANDELLI STRIGLIA CASSANO: "DEVI DARE DI PIU'"



Cesare Prandelli punta ancora su Antonio Cassano. Il ct dell'Italia sprona il barese: "Deve dare in più a questa nazionale. Ma non c'è bisogno di strafare. Gli ho detto che lui non è responsabile di nulla se non della sua parte. Basta che metta a frutto le sue capacità nell'uno contro uno". Il ct azzurro poi risponde così a chi parla di nazionale di serie B: "Vorrà dire che presto dovrà registrare la nostra promozione in serie A".

"Non mi sento un ct sminuito - aggiunge Prandelli - anzi sono orgoglioso. D'altra parte se uno come Buffon, che già in passato ha scelto la B, punta su questa squadra significa che sa quanto può crescere".

Il ct azzurro poi spiega che Fantantonio non è nervoso, ma "semplicemente sente molto la partita come tutti noi".

Quanto alla partita il commissario tecnico dell'Italia dichiara: "Affrontiamo una Slovenia molto motivata, dal grande entusiasmo, compatta e dalla grande qualità tecnica, soprattutto in attaco, in una partita che è determinante per il nostro cammino". Il ct si augura di ripetere la prestazione con la Germania: "La formazione è quella che sapete, forse ci sarà qualche cambiamento per quanto concerne le posizioni in campo. Mi auguro di vedere una squadra coraggiosa che deve essere ordinata, che sia capace di pressare e ripartire, senza affrontare il duello con la Slovenia sul possesso palla. Siamo consapevoli di poter fare una partita importante, come abbiamo fatto in Germania".

Prandelli punta sui giovani per risollevarsi dopo il disastro Mondiale. "Siamo consapevoli delle nostre difficoltà attuali e, più in generale, abbiamo preso a cuore la questione del rinnovamento - ha spiegato il ct azzurro nella conferenza stampa di Lubiana -. L'unica strada percorribile è quella di ripartire dalle giovanili, affidandoci come una volta a grandi maestri. Stiamo agendo così, ma percorrere questa strada significa anche che non si possono avere risultati immediati. Noi, però, siamo l'Italia e dobbiamo avere sempre risultati all'altezza, quindi dobbiamo sopperire con l'organizzazione di gioco, l'entusiasmo e altre qualità".

Cesare Prandelli non vuole pensare che possano emergere problemi di ordine pubblico per Slovenia-Italia. "Tutti dovrebbero fare una riflessione - dice il ct quando un cronista gli ricorda i precedenti tra gli ultrù delle due squadre e il rischio di incidenti - e riflettere su cosa sta succedendo in Libia e Giappone. Quella di domani, invece, è solo una partita di calcio".

GANSO + SANDRO: ECCO LA NUOVA INTER DI LEO



L'Inter è al lavoro sul mercato. Leonardo ha già in mente due nomi per rinforzare la sua rosa: Ganso e Sandro. Il primo, cercato anche dai cugini rossoneri, pare, almeno stando a quanto riportano i media brasiliani, abbia scelto di raggiungere il tecnico nerazzurro. Il centrocampista del Tottenham difatti si è detto felice di un possibile approdo all'Inter: "Leo è un grande allenatore, mi piacerebbe giocare con l'Inter". La squadra nerazzurra potrebbe ben presto trasformarsi in una colonia di brasiliani...felici.

JUVE: NEYMAR IN POLE, ALTERNATIVA ROSSI



In attesa di capire chi sarà alla guida nella prossima stagione, la Juve prova a rialzarsi pensando al futuro. E ai big che possono farle fare il salto di qualità. Nomi come quello di Neymar, ormai da tempo sul taccuino dei bianconeri. Il responsabile dell'area tecnica Fabio Paratici domenica sarà a Londra per Brasile-Scozia, dove potrà ammirare proprio il giovane attaccante del Santos. Le alternative non mancano: sono Giuseppe Rossi e Farfan.

Quello che è certo è che Marotta ha pronto un assegno pesante per portare un talento di prima fascia alla corte del giovane Agnelli. Neymar è il sogno esotico, una scommessa su cui puntare. Non fosse che di mezzo ci sarebbe il Barcellona, che in questo momento ha la priorità sul giocatore, classe 1992. Molto dipenderà dalle scelte di Guardiola, che è affascinato da un altro attaccante di razza, questa volta italiano.

Quel "Pepito" Rossi che in Spagna ha dimostrato di essere degno di una grande squadra come lo è quella blaugrana. Insomma, è brutto da dirsi, ma la Juve rischia di doversi accontentare, si fa per dire, di colui che verrà scartato dal Barça. A meno che non decida di prendere un'altra strada.

Quella tedesca che porta allo Schalke 04, dove l'aspetta Jefferson Farfan. Il 26enne attaccante peruviano non ha nascosto di voler venire in Italia dopo tre anni di Bundesliga e la Juve è una delle mete preferite, se non la preferita. Il suo contratto scadrà nel 2012 e a Gelsenkirchen vogliono monetizzare. Molto dipenderà anche da come andrà la doppia sfida di Champions League contro l'Inter. In caso di prestazione positiva, il valore di Farfan difficilmente scenderebbe sotto i 15 milioni di euro.

giovedì 17 marzo 2011

SORTEGGI CHAMPIONS LEAGUE & EUROPA LEAGUE (live) ore 12


Completato il quadro degli ottavi di finale, venerdì nella sede Uefa di Nyon ci sarà l'ultima, emozionante cerimonia di sorteggio stagionale della Champions League, seguita da quella dell'Europa League. Le operazioni avranno inizio alle ore 12 (dalle 11.50 diretta su Premium Calcio), sono possibili, da questo turno, i derby nazionali e, insieme ai quarti, verrà definito il tabellone che condurrà, attraverso le semifinali, all'atto conclusivo.

Al di là di accoppiamenti temuti o sperati, le cinque "big" qualificate, unite a Tottenham, Shakhtar e Schalke 04 danno vita a possibili intrecci che contengono tanti motivi di interesse che vanno al di là dell'aspetto puramente tecnico. Rivalità, rivincite da consumare, ex: le emozioni in cantiere sono tantissime. E abbiamo provato a stilare una piccola hit-parade dei match più intriganti che potrebbero scaturire dall'urna.

10 SHAKHTAR-INTER
Nel libro dell'Inter morattiana, Mircea Lucescu è una pagina di quelle che si possono anche saltare, inserita in un capitolo, quello della stagione 1998/99, ricordata in casa nerazzurra come quella dei quattro allenatori, del primo grande crac di Ronaldo, di risultati pessimi e di altre sfighe assortite. A distanza di tanti anni, il tecnico romeno sta dimostrando in Ucraina quanto sia maestro di calcio e ha costruito una squadra che a pallone ci gioca bene, eccome (vero, Roma?): e anche se fondamentalmente è un buono, non è detto che il professor Mircea voglia togliersi una piccola, grande soddisfazione.

9 TOTTENHAM-CHELSEA
Va bene che Londra è enorme, che conta otto squadre di calcio e tre si chiamano Tottenham, Arsenal e Chelsea: ma un derby cittadino nella fase ormai rovente di Champions è sempre qualcosa di grande. A Milano se lo ricordano bene. Spurs versus Blues sotto la luce dei riflettori e calcio vero, spalti pieni che sanno di chips. Eh, mica male.

8 REAL MADRID-SCHALKE 04
Di ex importanti ce ne sono in giro a bizzeffe, ma non è facile capire, per noi italiani, quanto possa essere importante, toccante per un tifoso del Real Madrid vedere Raul Gonzalez Blanco scendere in campo al Bernabeu non vestito di bianco. Il grandissimo attaccante spagnolo l'estate scorsa ha salutato tutti e a 34 anni, al posto che vivere di rendita, ha accettato di mettersi in gioco in un club tedesco nemmeno così forte per continuare a essere un giocatore importante e non un pezzo da museo. Ha avuto ragione lui, ha segnato gol pesantissimi e ha raggiunto Inzaghi in cima ai top scorer europei di tutti i tempi. Ora sogna la sfida più grande per il suo cuore: se la strameriterebbe, anche se a Madrid, prima della partita, dovrebbero distribuire tonnellate di kleenex.

7 INTER-CHELSEA
Remake dello scontro dell'anno scorso che, grazie a quel grande gol di Eto'o, lanciò anche psicologicamente l'Inter verso il sospirato ritorno alle vette continentali. E poi c'è sempre Carletto Ancelotti, e quell'aria di derby perenne che lo accompagna quando incrocia maglie nerazzurre. A mister Carletto farà effetto più che a ogni altro, probabilmente, girare la testa di 90 gradi e vedere Leonardo sbracciarsi come un ossesso ed esultare ai gol della Beneamata.

6 BARCELLONA-MANCHESTER UNITED
Con la piacevole eccezione dell'Inter 2010, Barcellona e Manchester United sono di fatto le squadre che hanno caratterizzato la scena europea degli ultimi 5 anni. Prima i Red Devils, campioni nel 2008, poi i blaugrana, loro successori (ed eversori nella finale di Roma) nel 2009. Rooney e Messi, la solidità dello United contro il tique-toque blaugrana. Partita dal tasso tecnico e di prestigio davvero incalcolabile.

5 CHELSEA-REAL MADRID
Eh beh, qui c'è aria di ritorni a casa, di parole importanti alla vigilia, c'è di mezzo José Mourinho come sempre. "I miei giocatori", "Il mio stadio", "I miei tifosi", gli abbracci con Roman Abramovich e Carlo Ancelotti che, come certi mariti, gira la testa per non vedere. Occhio non vede, ma cuore che duole e vorrebbe tanto, dopo le scoppole prese negli ultimi anni prima col Milan e poi col Chelsea, presentare allo Special (che non gli è esattamente simpatico) il conto tutto in una volta. Chissà, poi, come gli darebbe fastidio vedere il suo Kakà farsi piccolo piccolo in panchina...

4 BARCELLONA-INTER
C'è da scommettere che, Schalke 04 e Shakhtar a parte, a Barcellona tifano perché la manina che si infila nell'urna peschi il biglietto dell'Inter in abbinata con gli eroi di casa. L'eliminazione dell'anno scorso non è stata ancora digerita, Mourinho non c'è più, ma la mancata "remuntada" e le scene di gioia sfrenata dei nerazzurri sul prato del Camp Nou dopo la battaglia della semifinale non è stata dimenticata. Che rivincita: o riperdita, visto che è meglio che Guardiola si tenga un appunto in tasca con scritto che l'Inter è campione in carica e Eto'o, che con il tecnico catalano è rimasto con qualche conto in sospeso, è perfettamente in grado di fare piangere i suoi ex-tifosi un'altra volta.

3 MANCHESTER UNITED-REAL MADRID
L'anno scorso la prematura uscita dalla Champions aveva evitato a Cristiano Ronaldo lo scomodo pensiero di ritrovarsi di fronte il club che lo ha sparato nell'orbita dei grandissimi e il suo maestro, Sir Alex Ferguson. Che, a proposito, potrebbe cercare di fare capire a Mourinho, che da una vita aspira alla sua panchina, che per i passaggi di consegne è ancora presto. Un mega-classico del calcio europeo visto troppe poche volte su questi schermi e che eleggerebbe, di fatto, l'altra grandissima favorita per la vittoria finale insieme a Barcellona e Inter.

2 INTER-REAL MADRID
Non è difficile immaginarsi le scene, specialmente a San Siro. L'Inter e l'interismo che riabbracciano Mourinho, straperdonato per la fuga del Bernabeu 2010 in nome dei meravigliosi regali fatti all'Inter del Triplete. E i suoi ex-pupilli in nerazzurro che, asciugate le lacrime, sono chiamati a difendere il titolo europeo proprio contro chi li ha portati fin lassù. Chissà come si emozionerà Leonardo. Ps: sarebbero anche due magnifiche partite di calcio.

1 REAL MADRID-BARCELLONA
Non per fare gli esterofili, ma questo sarebbe davvero "el partido", che completerebbe la grandissima sfida su tutti i fronti ingaggiata da Guardiola e Mourinho. Volata in campionato, finale di Coppa del Re e doppio scontro in Champions League con il Barcellona che vuole assolutamente riaffermare la sua leadership mondiale e il Real che finalmente può tornare a sognare la "decima". Il tutto, sempre con una "manita" da regolare. Fantastico.

CLICCA E SEGUI IL SORTEGGIO

http://www.myp2p.eu/broadcast.php?matchid=109182&part=sports

http://www.myp2p.eu/broadcast.php?matchid=109181&part=sports

ROTTURA ROBBEN-BAYERN, MILAN IN POLE



L'eliminazione del Bayern Monaco dalla Champions League per mano dell'Inter ha dato il definitivo colpo di grazia a una stagione già traballante e aperto un caso Robben. Le parole dell'olandese subito dopo la sconfitta coi nerazzurri lasciano intravedere una profonda delusione, che lo avvicina sempre di più a un addio. E il Milan è pronto a preparare l'assalto al numero 10 biancorosso con l'aiuto di Van Bommel, suo amico e confidente.

"Ci resta solo da rincorrere un posto per la prossima Champions, una competizione fondamentale per me". Parole laconiche, che esprimono tutta la delusione di Robben dopo una stagione da buttare. Bayern lontanissimo dalla vetta della Bundesliga, a due punti dall'Hannover terzo in classifica, fuori dalla Coppa di Germania e ora anche dall'Europa. E in panchina un tecnico già con le valigie pronte. Uno scenario che lascia pochi spiragli. La squadra bavarese deve rincorrere un posto nella Champions della prossima stagione e, al momento, il traguardo è tutt'altro che scontato.

In uno scenario così nero, scoppia il caso Robben, arrivato in Baviera nell'estate 2009 dal Real Madrid per 25 milioni. Finché c'è stato lui, il Bayern era padrone del campo contro l'Inter e nulla lasciava presagire a un finale così nero. La sconfitta ha gettato Robben nello sconforto (sportivo) e il Milan è pronto a farsi avanti in caso di reali segnali di divorzio. Perché l'olandese è in grado di fare la differenza.

LA JUVE FA SUL SERIO PER PIRLO


Andrea Pirlo potrebbe vestire la maglia della Juventus l'anno prossimo: i rumors di mercato si infittiscono, e l'ex nerazzurro piace molto ai dirigenti bianconeri, intenti a reperire un centrocampista di qualità. Nelle ultime ore c'è stato un contatto telefonico Marotta-Galliani per discutere del regista bresciano.il Milan ha detto no alle richiesta da 5 milioni di euro a stagione, con accordo pluriennale, uscita dall'ultimo colloquio tra il club rossonero e l'agente del giocatore, Tullio Tinti. La Juve invece, è disposta ad offrire al Nazionale un contratto triennale a 3 milioni annui. Aquilani, nel caso Pirlo arrivasse davvero a Torino, non sarebbe riscattato dal Liverpool.